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La capacità di difesa militare – Un tentativo di definizione

Attualmente si discute molto dell’insufficiente capacità di difesa militare della Svizzera.

Ma che cosa significa realmente essere in grado di difendersi?

Anche se non esiste una definizione univoca, considero in generale tale capacità come l’attitudine di uno Stato a proteggersi da minacce o attacchi esterni grazie al proprio esercito.
La capacità di difesa non riguarda quindi solo l’esistenza di un esercito, ma soprattutto la sua effettiva capacità operativa, mediante la quale un Paese può, in caso di crisi, preservare la propria integrità territoriale, la sua popolazione e il suo ordine statale.
Questa capacità comprende diverse dimensioni.

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Servizio civile, il grande inganno

Quando nel 1992 la Svizzera introdusse un’alternativa civile al servizio militare, ponendo fine a decenni di battaglie e condanne penali per gli obiettori di coscienza, il legislatore aveva in mente un principio chiaro: chi non poteva conciliare il servizio militare con la propria coscienza avrebbe potuto prestare un servizio sostitutivo, pagando però un prezzo per questa scelta. La durata maggiorata di una volta e mezzo rispetto al servizio militare non era una punizione, ma una “prova d’integrità”, un meccanismo attraverso il quale chi accettava di servire più a lungo dimostrava automaticamente la genuinità del proprio conflitto interiore. Oltre trent’anni dopo, guardando i numeri e ascoltando le testimonianze, emerge un quadro radicalmente diverso da quello immaginato dal legislatore. Il servizio civile si è trasformato in una scelta di convenienza, svuotata di quel significato etico che avrebbe dovuto rappresentarne il fondamento. La “prova della coscienza” si è rivelata un’illusione.

I dati parlano chiaro: nel 2024 sono state ammesse 6799 persone al servizio civile, con quasi 1.9 milioni di giorni prestati – un livello record. In Ticino, le partenze per il servizio civile prima della scuola reclute sono passate dal 15.9% nel 2020 al 21.6% nel 2024, ben al di sopra della media nazionale del 14.6%. Numeri che raccontano non un’epidemia di crisi di coscienza, ma una migrazione strategica verso un’opzione percepita come più vantaggiosa.

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La decisione del Consiglio federale

Il 13 agosto 2025 il Consigliere federale Martin Pfister ha informato la stampa sullo stato attuale delle trattative e sui prossimi passi previsti per l’acquisto dei caccia F-35. Il governo ha approvato un aumento di prezzo. Questa decisione è dolorosa, ma necessaria. Chi oggi si oppone all’acquisto di questi velivoli, già approvato dal popolo, tratta con leggerezza la sicurezza della Svizzera. Dalla fine di giugno gli Stati Uniti chiedono un importo maggiore per gli F-35 ordinati dalla Svizzera. Queste richieste aggiuntive vengono motivate con l’aumento dei costi di produzione dovuto all’inflazione e ai maggiori prezzi dei materiali. Il Consigliere federale Martin Pfister ha comunicato che la Svizzera accetterà questi costi supplementari.

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Neutralità armata e autonomia strategica: un modello svizzero per l’Europa?

1. Una nuova geopolitica: la storia riprende il cammino

Potrebbe apparire provocatorio parlare oggi di neutralità in un contesto in cui si assiste alla militarizzazione dell’ordine internazionale. È l’intero equilibrio del post-Guerra Fredda che è in corso di ridefinizione. La storia riprende il cammino quasi offesa nei confronti di chi, come il politologo Francis Fukuyama, ne decretava la sua morte grazie all’indiscussa egemonia degli Stati Uniti e all’ideologia liberal-capitalista.

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Conferenza sull’iniziativa «Servizio civico» con il consigliere federale Martin Pfister

La conferenza con il consigliere federale Martin Pfister ha come scopo di informare sui contenuti e sulle conseguenze dell’iniziativa “Servizio civico”, iniziativa che il prossimo 30 novembre 2025 il popolo svizzero sarà infatti chiamato a votare.

Il venerdì 24 ottobre 2025, alle ore 17:00
presso la sala del Consiglio comunale di Lugano
Piazza della Riforma 1, 6900 Lugano

Con il seguente programma:

  • Saluto del Sindaco della Città di Lugano, on. Michele Foletti
  • Saluto del Presidente della Repubblica e Cantone Ticino, on. Norman Gobbi
  • Saluto del Presidente GMDSI, on. Filippo Lombardi
  • Saluto del Direttore della Camera di commercio e dell’industria del Cantone Ticino, Luca Albertoni
  • Relazione del Consigliere federale Martin Pfister, Capo del DDPS
  • Sessione di domande

Al termine sarà offerto un aperitivo alla popolazione nell’ Atrio del Municipio della Città di Lugano.

Guerra in Ucraina alla resa dei conti?

Mentre scriviamo queste note non è chiaro se il conflitto in Ucraina potrà risolversi al tavolo del negoziato o sul campo di battaglia. Quello che appare evidente è che la Russia è in grado di porre le condizioni della pace, forte dei successi conseguiti ormai quotidianamente sugli oltre mille chilometri di fronte e del costante martellamento in profondità degli obiettivi militari e industriali ucraini.

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